Il significato del toponimo “Vertova” secondo gli studi di Mario da Sovere.

Risalgono ad agosto 1993 le mie prime appassionate letture sulle origini dei nomi di luogo. Ero bibliotecario responsabile della Biblioteca Tiraboschi del Comune di Bergamo e nel riordinare alcune riviste mi capitò di sfogliare distrattamente alcuni numeri de «La nostra domenica», settimanale cattolico della Diocesi di Bergamo. Sul numero 34-35 del 22-29 agosto, un articolo di un tal Mario da Sovere catturò subito la mia attenzione: «Vertova», toponimo dell’Età del Bronzo era il titolo. Eccone la scansione in formato Acrobat pdf. Lascio a voi immaginare, dopo averlo letto, quale fu la mia sorpresa nello scoprire un’analisi etimologica tanto rigorosa nel metodo e tanto convincente nei risultati. Da allora e fino al 1996 ho atteso ogni settimana di poter trovare in un nuovo numero de «La nostra domenica» nuove interessanti conferme sulla metodologia di Mario da Sovere (Mario Canini all’anagrafe) che presto conobbi anche di persona come solitario e fecondo studioso autodidatta e come appassionato divulgatore della toponomastica bergamasca. Le mie scelte professionali mi portarono a lasciare la professione bibliotecaria per intraprendere la carriera burocratica presso la Direzione generale del Comune. In un prossimo blog scoprirete come e perché, nonostante il tempo trascorso, il mio amore per l’etimologia dei toponimi bergamaschi non si è mai spento e come, dopo la mia cessazione dal lavoro, si è anzi riacceso con ancora maggior forza. Restiamo in contatto. Giovanni Valietti

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