Dopo le frane la Val Vertova riaprirà? L’Aula digitale di Vertova fa appello ai giovani videomaker.

Da oltre un anno, con ordinanze succedutesi nel tempo, il Comune di Vertova ha limitato e tuttora limita l’accesso ad automezzi ed escursionisti per far fronte ai rischi degli eventi franosi causati dai nubifragi che hanno interessato la Val Vertova.

Ormai è sempre più concreto il rischio che il divieto di accesso agli escursionisti debba protrarsi a tempo indeterminato, poiché non sono al momento realizzabili i costosi interventi di rimozione delle frane e di ripristino di sicurezza e di piena agibilità del percorso naturalistico.

A questo proposito i volontari delle due associazioni operanti presso l’Aula sociale e digitale di Vertova hanno deciso di promuovere un intervento di sensibilizzazione sulla necessità e l’urgenza di un intervento risolutivo e perciò di coinvolgere il volontariato giovanile nella promozione digitale dell’escursionismo nella Val Vertova.

È nato così un gemellaggio progettuale tra Montagna Bergamasca Viva APS, con sede a Vertova in via Cardinal Gusmini 9 e Banca del Tempo Scambiatemporedona APS, con sede a Bergamo in Via Papa Leone XIII 27, dal quale è scaturita una proposta progettuale denominata “Millennials Volontari Val Vertova Videomaker & Promoter”, (LINK AL PROGETTO) recentemente riconosciuta come ammissibile ai finanziamenti del bando “Se non servo a cosa servo – 2024” indetto dall’Amministrazione Provinciale di Bergamo.

Nelle intenzioni di Damiano Amaglio, Consigliere provinciale con deleghe a Famiglia e Associazionismo e ispiratore del bando, esso persegue l’obiettivo di dare continuità all’azione dell’ente Provincia nel supporto al mondo del volontariato, in particolare, focalizzando l’azione delle associazioni aderenti nel favorire il delicato processo di ricambio generazionale, anche al fine di promuovere la cultura del dono tra i giovani e il loro diretto coinvolgimento nel fare volontariato.

Il fulcro dell’idea progettuale è che l’Aula Sociale & Digitale di Vertova di via Cardinal Gusmini 9, in quanto situata sul percorso pedonale che unisce il parcheggio di via Stazione all’ingresso del percorso naturalistico della Val Vertova, possa divenire una tappa informativa attrezzata digitalmente e dotata di monitor grande schermo. Anche con il contributo di acquisto hardware della Provincia il volontariato giovanile potrebbe così contribuire a far conoscere e poi promuovere nei vari social (Facebook, Instagram, TikTok e YouTube) le bellezze naturali della Valle Vertova. (LINK ALLA LOCANDINA)

I giovani videomaker interessati a sostenere con la propria creatività la riapertura della Val Vertova dovranno realizzare direttamente da smartphone e/o montare su pc, nuove e vecchie sequenze fotografiche e riprese video con soggetti in vario modo ambientati lungo il corso del torrente Vertova.

Le tipologie dei prodotti video potranno essere i tradizionali reel da smartphone in formato verticale (durata massima 90 secondi) o i più diversi assemblaggi di editing video tradizionale nei vari formati orizzontali (non superiore ai 5 minuti).

Uno o più video così realizzati, oppure i link alle pagine social sui quali essi sono caricati dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 settembre 2024 all’indirizzo e-mail aula.sociale.e.digitale.vertova@gmail.com

Ulteriori precisazioni tecniche sui video realizzati potranno essere comunicate anche al seguente contatto WhatsApp 340 6709 122. Una giuria appositamente costituita provvederà a stabilirne l’ammissibilità alla visione pubblica e a renderli poi accessibili nell’Aula sociale e digitale di Vertova e sul sito web www.montagna-bergamasca-viva.it.

Progetto su Bando della Fondazione della Comunità Bergamasca

Montagna Bergamasca Viva ha partecipato al “Bando 7 – 2024 Preadolescenti e adolescenti”, indetto con scadenza 20 maggio 2024 dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, presentando un progetto centrato sul gemellaggio a distanza tra la nostra APS, promotrice dell’Aula sociale e digitale di Vertova, e i volontari di Banca del Tempo Scambiatemporedona APS. L’obiettivo dei servizi da finanziare è centrato sul tema “Conciliazione famiglia e lavoro”.

L’esito della selezione dovrebbe essere imminente e la nostra speranza è che almeno una parte del finaziamento richiesto (5.124,56 €) ci venga concesso. I fondi ottenuti ci consentirebbero di attrezzare digitalmente l’Aula in modo da moltiplicare le possibilità di aiuto a distanza per pre-adolescenti e adolescenti di Vertova e delle loro famiglie. Per conoscere il progetto CLICCA QUESTO LINK. Se sei disponibile ad aiutarci nella realizzazione del progetto invia una e-mail a: aula.sociale.e.digitale.vertova@gmail.com.

È già passato un mese: ecco i primi risultati di “Intrecci di vita”

Ieri la signora Clara Bergamelli, referente del progetto “Intrecci di vita”, si è presentata in Aula qui a Vertova per ritirare le babbucce, i cappellini e le copertine che abbiamo realizzato in lavoro a maglia o in pile, per poi inviarle ai neonati prematuri dell’ospedale di Gulu in Uganda. Per saperne di più (Clicca e apri il notiziario)

Persone che sognano di fare impresa. Iniziative e servizi a sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile

Nel prossimo autunno le nostre socie, organizzate nel “Circolo del Giovedì – Donne & Sogni d’Impresa” proporranno, presso l’Aula Sociale & Digitale di via Cardinal G. Gusmini 9 a Vertova (BG), un incontro informativo e di sensibilizzazione rivolto alle persone che coltivano un proprio sogno d’impresa. L’evento, mirato a qualificare in futuro l’Aula Digitale come spazio di incontro e di accesso gratuito ai contenuti digitali, è attualmente in corso di progettazione grazie alla disponibilità dello staff di Bergamo Sviluppo (Azienda speciale della Camera di Commercio). A fine settembre potremo essere più precisi. Gli interessati a partecipare a questo evento, in presenza o da remoto, possono preregistrarsi inviando una e-mail a: aula.sociale.e.digitale.vertova@gmail.com.

Laboratorio Mandala a Vertova. (prima edizione il 2 marzo 2024)

L’Aula sociale & digitale di Vertova ospita oggi la prima edizione del LABORATORIO DEL MANDALA.
L’artista Susanna Vicenzetto, life-coach esperta in linguaggio del corpo condurrà i partecipanti alla scoperta delle tecniche proprie di un’antica tradizione. Per saperne di più clicca (voce Mandala su Wikipedia).
Ad ogni prossima edizione sarà richiesta una quota di partecipazione. Per rimanere in contatto scrivi a aula.sociale.e.digitale.vertova@gmail.com

In Aula a Vertova: ciclo di incontri “Quando leggere è cibo per la mente”

ecco il programma completo del ciclo

Montagna bergamasca viva promuove presso l’Aula sociale & digitale di via Cardinal G. Gusmini 9 a Vertova il ciclo di 5 incontri a tema letterario “Quando leggere è cibo per la mente”. L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con le tre associazioni: il Circolo dei narratori/il Cerchio di gesso, Banca del tempo Scambiatemporedona e Donne per Bergamo/Bergamo per le donne.

Il programma si articola in cinque appuntamenti ad ingresso libero, a cadenza mensile, ogni terzo martedì del mese, da febbraio a giugno alle ore 17:00 o 20:30 . Oltre alla partecipazione del pubblico in presenza, presso l’aula è prevista anche la partecipazione in videoconferenza da remoto.

Il collegamento di accesso alle videoconferenze sarà inviato agli interessati previa richiesta a uno dei seguenti contatti: Cell. e WhatsASpp: 340 6709 122 Email: aula.sociale.e.digitale.vertova@gmail.com .

Il primo incontro del Ciclo, “Alla scoperta di Primo Levi“, affidato a Nadia Mentasti, nostra Socia Fondatrice ed attiva anche con Banca del Tempo Scambiatemporedona APS, si è svolto lo scorso martedì 20 febbraio. Primo Levi è stato presentato sotto i vari aspetti che ne hanno contraddistinto la vita e le opere: il chimico, lo scrittore e il testimone di un’epoca.

Ti sei perso la conferenza? Per accedere alla registrazione video, Clicca questo collegamento a YouTube

Per non perderti i prossimi appuntamenti inviaci i tuoi contatti

Ragazze di tutte le età: Incontriamoci il giovedì.

Dallo scorso ottobre si è costituito un piccolo gruppo di frequentatrici dell’Aula, decise a proseguire in forma autonoma la riuscita esperienza dei Pomeriggi estivi promossi dall’Aula sociale e digitiale di Vertova. Per il periodo autunno-invermo 2023 si incontrano ogni giovedì, dalle 15:00 alle 17:30. Con il passare delle settimane il gruppo è diventato sempre più numeroso e ha promosso alcune iniziative. Per saperne di più APRI IL VOLANTINO e poi guarda la INTERVISTA SU ANTENNA 2 TV.

La consapevolezza si impara da bambini – 7 incontri di sensibilizzazione

L’Aula Sociale & digitale ospita l’iniziativa IO RESPIRO – 7 incontri di mindfulness che Sara Bertasa propone ai bambini dai 3 ai 9 anni, i genitori interessati trovano i contatti per l’iscrizione nel volantino caricato su questo sito. CLICCA QUI PER APRIRE IL VOLANTINO

Vertova: 15 novembre ore 20:30 al Centro Culturale “G. Testori” in via Convento 10.

La banca del tempo che ancora non c’è.

Clicca qui per rivedere il video della serata

Che cos’è una banca del tempo

Se è vero che il tempo è denaro, allora servono banche del tempo per depositarlo, prestarlo e scambiarlo. Per questo le banche del tempo sono divenute da tempo una realtà anche in Italia, prevista dall’art. 27 della legge 53 del 2000, e riconosciuta nel 2017 anche nell’art. 5 del Codice del Terzo settore.
Ma, prima di tutto, le banche del tempo sono libere associazioni di cittadini, ispirate da logiche fiduciarie, di vicinato solidale e di aiuto reciproco, costituite con lo scopo di organizzare l’incontro tra la domanda e l’offerta del tempo libero, finalizzandolo a dare risposte ai bisogni degli associati e dei loro familiari.
Aderendo a una banca del tempo il nuovo socio accetta di mettere a disposizione il proprio saper fare e le proprie conoscenze per altri soci che ne abbiano bisogno; la misura del suo contributo sarà il tempo libero, calcolato in ore, che metterà a loro disposizione.
Le ore prestate dal socio per servizi resi ad altri soci saranno segnate a credito nel suo conto corrente; le ore per servizi che avrà ottenuto da altri soci saranno segnate a suo debito.
Banca del tempo Scambiatemporedona APS e molte altre BDT bergamasche e lombarde si fanno garanti della correttezza degli scambi di tempo tra i soci, gestendoli tramite una piattaforma di home-banking condivisa nel web www.portaledeltempo.it, nella quale i soci registrano in tempo reale i debiti e i crediti di ciascuno.
Per facilitare gli scambi di ore Scambiatemporedona sviluppa la rete di relazione tra i soci, sia attraverso incontri periodici, sia attraverso posta elettronica, chat di WhatsApp, sito web www.scambiatempo.it e pagina Facebook.
Davanti ad una necessità che gli si presenta, il socio la condivide in rete tramite i vari canali e presto riceverà una o più risposte di soluzione. Accedendo al sito web potrà inoltre esaminare il catalogo delle competenze dei soci e contattare direttamente il socio che più fa al caso suo.
Scorrendo il catalogo delle prestazioni il socio troverà le più disparate opportunità di servizi non professionali. Qui di seguito ne è riportato un breve estratto: taglio erba, traduzioni, passaggi in auto, piccole riparazioni di falegnameria, elettriche o idrauliche, stireria, cucito, aiuto compiti, consulenze 730 o informatiche, cucina di piatti o dolci, organizzazione di viaggi, accudimento animali da appartamento, lezioni online, seminari yoga o corsi di tango e altro ancora. L’unità monetaria di scambio, a prescindere dal prezzo di mercato delle singole prestazioni, sarà sempre l’ora. In euro saranno pagate solo le eventuali piccole spese anticipate.
Sempre scambiando in ore, il socio potrà anche partecipare al circuito di “Baratto e Riuso” nel quale potrà cedere o ricevere le più disparate tipologie di beni nuovi o usati, quali: abbigliamento, casalinghi, elettrodomestici, libri, giochi, attrezzi sportivi, prodotti del proprio orto, ecc.

Una proposta


Nonostante il recente sviluppo delle tecnologie di videoconferenza abbia moltiplicato le opportunità di scambio a distanza, al punto che ogni nostro socio potrebbe ormai accedere ai servizi offerti da circa 620 soci di 13 banche del tempo in Lombardia, la dimensione locale e di vicinato è rimasta quella maggiormente rispondente al bisogno di conoscenza diretta e di relazione fiduciaria tra le persone.
È vero, fondare una banca del tempo in un territorio che ne è del tutto privo può essere un percorso molto impegnativo e di lungo periodo, ma è solo sulla dimensione di vicinato e di conoscenza personale che si può fondare un possibile successo. Noi siamo prossimi al traguardo dei 100 soci essendo partiti in 7 fondatori nel lontano 2009.
Per questo l’APS di Scambiatemporedona, aderendo alla sfida lanciata dall’APS dell’Aula sociale e digitale di Vertova, ha accettato di mettere la propria capacità organizzativa a disposizione degli abitanti di Vertova e dei comuni vicini, di Colzate, Gazzaniga e Fiorano, per sostenere, in una fase di primo avvio, un piccolo gruppo di residenti che siano disposti a sperimentarne da subito il funzionamento all’interno una banca già ben avviata per poi ottenere la nostra assistenza fino a fondare una banca del tempo completamente autosufficiente.
Quanti fossero disponibili a mettersi in gioco per far nascere una banca del tempo devono sapere che la porta dell’Aula sociale e digitale sarà sempre aperta per accogliere i loro incontri e per fornire tutto il supporto formativo e organizzativo necessario a vincere questa sfida.

Per più info: aula.sociale.e.digitale.vertova@gmail.com

Il significato del toponimo “Vertova” secondo gli studi di Mario da Sovere.

Risalgono ad agosto 1993 le mie prime appassionate letture sulle origini dei nomi di luogo. Ero bibliotecario responsabile della Biblioteca Tiraboschi del Comune di Bergamo e nel riordinare alcune riviste mi capitò di sfogliare distrattamente alcuni numeri de «La nostra domenica», settimanale cattolico della Diocesi di Bergamo. Sul numero 34-35 del 22-29 agosto, un articolo di un tal Mario da Sovere catturò subito la mia attenzione: «Vertova», toponimo dell’Età del Bronzo era il titolo. Eccone la scansione in formato Acrobat pdf. Lascio a voi immaginare, dopo averlo letto, quale fu la mia sorpresa nello scoprire un’analisi etimologica tanto rigorosa nel metodo e tanto convincente nei risultati. Da allora e fino al 1996 ho atteso ogni settimana di poter trovare in un nuovo numero de «La nostra domenica» nuove interessanti conferme sulla metodologia di Mario da Sovere (Mario Canini all’anagrafe) che presto conobbi anche di persona come solitario e fecondo studioso autodidatta e come appassionato divulgatore della toponomastica bergamasca. Le mie scelte professionali mi portarono a lasciare la professione bibliotecaria per intraprendere la carriera burocratica presso la Direzione generale del Comune. In un prossimo blog scoprirete come e perché, nonostante il tempo trascorso, il mio amore per l’etimologia dei toponimi bergamaschi non si è mai spento e come, dopo la mia cessazione dal lavoro, si è anzi riacceso con ancora maggior forza. Restiamo in contatto. Giovanni Valietti